Il supporto dei caregiver

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I pazienti affetti da malattie cardiovascolari possono aver bisogno di caregiver (solitamente un familiare o un amico) che li supporti nel proprio percorso terapeutico, favorendo la regolare assunzione dei farmaci prescritti.1 

Oltre a fornire un supporto strettamente pratico (facendo la spesa, preparando i pasti e assistendolo nel follow-up medico, ad esempio, pianificando le visite mediche e accompagnandolo regolarmente), i caregiver devono far fronte alla difficile gestione dello stato emotivo del paziente.1,2 

Incoraggiare l’assistito a prendersi cura di sé e rispettare una corretta compliance terapeutica è un aspetto cruciale del supporto, che influenza positivamente la sfera emotiva del paziente, migliorandone l’umore e la qualità di vita.1,2 

L’adozione di strategie volte al superamento dei principali fattori che ostacolano l’aderenza terapeutica, tra cui piani terapeutici complessi, comunicazione e coordinamento tra operatori sanitari e con pazienti e caregiver, considerati figure chiave nella gestione terapeutica, permetterebbe un minore impiego di risorse mediche, portando, tra l’altro, ad un più basso tasso di ricoveri, con ripercussioni positive sulla sostenibilità del sistema sanitario.2,3 

Per favorire una corretta gestione del piano terapeutico e un incremento dell’aderenza è necessaria una sinergica collaborazione tra tutte le figure in gioco, ossia il personale sanitario-assistenziale, i caregiver e i pazienti, attraverso: 

  • lo sviluppo di programmi educativi diretti ai pazienti e ai loro caregiver, per trasmettere tutte le informazioni sui farmaci inclusi nel piano terapeutico, illustrandone in maniera chiara e semplice il profilo di sicurezza.1 È stato, infatti, dimostrato che l’approvazione da parte del caregiver delle raccomandazioni terapeutiche influenza positivamente l’aderenza al trattamento;4 
  • l’introduzione di programmi formativi rivolti ai caregiver, per permettere di acquisire strategie utili ad una corretta gestione del piano terapeutico dei pazienti, come ad esempio portapillole o avvisi automatici, nell’ottica di incrementare l’aderenza ai farmaci e favorire il miglioramento dei risultati clinici;1 
  • la diffusione di programmi di supporto psicosociale e network di supporto comunitario per pazienti e caregiver, che favoriscano una migliore gestione della patologia e del piano di trattamento;2,3 
  • l’attenzione, da parte del caregiver, che i fattori di rischio comportamentali, come ad esempio smettere di fumare, vengano realmente abbandonati dal paziente.2 È stata dimostrata una probabilità del 67% che un paziente, affetto da patologie cardiovascolari, smetta di fumare se è il coniuge ad incoraggiare l’adozione delle giuste misure comportamentali;5 
  • l’utilizzo, da parte dei medici, di cartelle cliniche elettroniche, per favorire la comunicazione e il coordinamento tra medici di base e specialisti e permettere a caregiver e pazienti di ricevere costantemente tutte le informazioni aggiornate sulla situazione clinica;3 
  • la regolare rivalutazione del piano di trattamento da parte dei medici, per garantire costantemente un buon rapporto costo-efficacia dei farmaci inclusi nel piano terapeutico, offrendo rassicurazioni a pazienti e caregiver circa la sicurezza dei farmaci prescritti.3 

L’adozione, nella pratica clinica e quotidiana, di tutte queste strategie può favorire una più accurata gestione del paziente, oltre che rispondere ai bisogni insoddisfatti dei caregiver, offrendo, di conseguenza, spunti importanti per il potenziale sviluppo di ulteriori interventi futuri.3 


Bibliografia

1. Aggarwal B, et al. Medication adherence is associated with having a caregiver among cardiac patients. Ann Behav Med. 2013 Oct;46(2):237-42. 

    2. Pedretti RFE, et al. How to optimize the adherence to a guideline-directed medical therapy in the secondary prevention of cardiovascular diseases: a clinical consensus statement from the European Association of Preventive Cardiology. Eur J Prev Cardiol. 2023 Jan 24;30(2):149-166.  

      3. K. E. O’Quin, et al. Elder and caregiver solutions to improve medication adherence, Health Education Research, Volume 30, Issue 2, April 2015, Pages 323–335.  

        4. Bogardus ST Jr, Bradley EH, Williams CS, et al. Achieving goals in geriatric assessment: Role of caregiver agreement and adherence to recommendations. J Am Geriatr Soc. 2004; 52(1):99–105.  

          5. Trivedi RB, Bryson CL, Udris E, et al. The influence of informal caregivers on adherence in COPD patients. Ann Behav Med 2012;44:66–72. 

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