In molti pensano che l’ipertensione sia spesso causa di mal di testa ricorrenti in chi ne soffre. In realtà, dal mondo scientifico non è mai giunta alcuna conferma di questo legame. Al contrario, alcuni studi hanno addirittura sfatato questo falso mito, dimostrando che individui con pressione sanguigna ottimale o normale lamentavano emicranie più frequentemente rispetto ai partecipanti con pressione sanguigna normale-alta o ipertensione [1].
Bisogna farsene una ragione: l’ipertensione non dà alcun sintomo; perciò, l’unico modo per ‘stanarla’ è quello di tenerla sotto controllo con misurazioni regolari, soprattutto se si hanno uno o più fattori di rischio noti per la pressione alta [2].
Nonostante le smentite da parte degli esperti, è vero che il forte mal di testa può essere un campanello di allarme di ipertensione in casi sporadici di ipertensione molto grave [1]. Si tratta, ovviamente, di casi estremi per lo più riconducibili alla cosiddetta crisi ipertensiva (>180/120 mmHg), una situazione di emergenza che può essere caratterizzata anche da altri sintomi come [3]:
Non è detto, però, che questi segnali si manifestino: in alcuni gravi ipertesi, ad esempio, il mal di testa non compare nemmeno per valori pressori di 260/100 mmHg [1].
Altri casi particolari in cui può comparire l’emicrania associata all’impennarsi eccessivo di ‘massima’ e ‘minima’ sono la preeclampsia, che si manifesta nel 7% delle donne in gravidanza, oppure quando vengono consumati alimenti ricchi di tiramina, una molecola che si può trovare in vino rosso, formaggi, aringhe sottaceto e fegatini di pollo [1].
Fonti: