Talvolta la ricerca evidenzia una relazione tra condizioni che possono sembrare l’una slegata dall’altra oppure legate a fattori responsabili del tutto differenti o indipendenti. Un esempio è rappresentato da insonnia e ipertensione: non verrebbe infatti da credere che chi dorme poco o male possa essere maggiormente esposto a un aumento della pressione arteriosa o che ci sia un rapporto tra quest’ultima e il sonno [1].
La conferma proviene invece da un lavoro di revisione di oltre 5600 studi, pubblicati tra gennaio 1970 e dicembre 2017, su un numero complessivo di 162.121 individui [1]. Esiste in effetti un legame tra l’insonnia, soprattutto se frequente, cronica e/o associata a sonno di breve durata o con risvegli, e l’ipertensione [1]. Non è invece dimostrato il contrario, ossia che l’aumento della pressione sia predittivo di insonnia, almeno negli adulti di mezza età [1].
Per scoprire le ragioni di questa osservazione saranno necessarie ricerche specifiche, anche perché non c’è un’associazione diretta tra durata del sonno e valori pressori, e probabilmente gli stessi fattori responsabili dell’insonnia influenzano in qualche modo l’apparato cardiovascolare [1]. Ci si può tuttavia aspettare che i dati che emergeranno in futuro da questo interessante filone di ricerca consentiranno di affinare ulteriormente la terapia farmacologica dell’ipertensione, in particolare negli individui con disturbi del sonno.
Fonte: