L’aderenza terapeutica e le patologie cardiovascolari

Nome dell’associazione: Gli Amici del Cuore di Modena

Titolo del progetto: L’aderenza terapeutica e le patologie cardiovascolari

Di cosa si tratta: Parlare di malattie e medicine può mettere ansia o annoiare, ma questo progetto sceglie una strada diversa: quella del sorriso e dell’emozione. L’Associazione “Gli Amici del Cuore di Modena” porta il tema dell’aderenza terapeutica direttamente sul palcoscenico, con una serata evento che mescola “il serio e il faceto”. L’idea centrale è che per capire davvero perché un paziente su due smette di curarsi, bisogna guardare alla vita reale. L’iniziativa si apre infatti con una rappresentazione teatrale che mette in scena le dinamiche, i dubbi e anche i momenti buffi che accadono tra paziente, medico e familiari (le “amiche” che danno consigli). In questo modo, lo spettatore può rispecchiarsi nei protagonisti, sentendosi compreso e non giudicato. Dopo aver rotto il ghiaccio con il teatro, si passa alla concretezza scientifica: una tavola rotonda con cardiologi, medici di famiglia e farmacisti è pronta a rispondere alle domande e a spiegare, con parole semplici, perché seguire le cure è l’arma più potente che abbiamo per proteggere il nostro futuro.

Punti chiave del progetto:

  • Il potere del teatro: Utilizzare la recitazione permette di abbattere le barriere emotive e la diffidenza verso il “camice bianco”, rendendo il messaggio sanitario accessibile, memorabile e umano.
  • Coinvolgimento a 360 gradi: L’evento mette allo stesso tavolo tutte le figure che ruotano attorno al paziente (lo specialista ospedaliero, il medico di base, il farmacista di fiducia), dimostrando che per curarsi bene serve un lavoro di squadra.
  • Dal problema alla soluzione: Si parte dalla constatazione di un problema diffuso (la scarsa aderenza che vanifica le cure) per arrivare a soluzioni pratiche, spiegate direttamente dagli esperti in un clima di confronto aperto.
  • Informazione sdrammatizzata: Il progetto dimostra che la prevenzione non deve essere per forza triste o spaventosa, ma può essere un momento di condivisione sociale e culturale.

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Il contest termina il 28 febbraio 2026 alle 23:59