La comunicazione efficace con i pazienti

Il rapporto medico-paziente è fondamentale nella promozione e nel mantenimento dell’aderenza. Esso è più intenso in presenza di patologie caratterizzate da un quadro clinico sintomatico e come tale più coinvolgenti sul piano professionale ed emotivo.1  Alcuni studi hanno infatti dimostrato che i pazienti con medici in grado di stabilire un solido rapporto comunicativo hanno un incremento del livello di aderenza del 19% e che i medici con competenze specifiche di comunicazione possono migliorare l’aderenza del 12%.2

Incremento livello di aderenza

La comunicazione medico-paziente è, dunque, di cruciale importanza nel mantenimento della continuità terapeutica, soprattutto nelle malattie cardiovascolari croniche, in cui il vero fine della terapia è la prevenzione degli eventi.

È altrettanto importante, e soprattutto molto più impegnativo, lo sviluppo di una cultura della buona compliance nel paziente che presenta fattori di rischio asintomatici: occorre infatti convincerlo su un trattamento che, spesso, al momento della prescrizione, appare ridondante alla luce delle condizioni di benessere di fondo, come per esempio ipertensione e dislipidemia.

In questo caso la scelta di una strategia di aggiustamento della terapia sulla base dei risultati dei controlli, l’incoraggiamento del paziente ad un’automisurazione, quando possibile e agevole (per esempio misurazione domiciliare della pressione arteriosa) e soprattutto una costante gratificazione psicologica del paziente quando raggiunge risultati apprezzabili con il trattamento, sono aspetti di tipo motivazionale che rafforzano il rapporto medico-paziente in generale e spingono il soggetto a seguire le prescrizioni.

Un importante fattore che influenza positivamente l’aderenza è infatti lo sviluppo di una consapevolezza da parte del paziente della necessità e dell’efficacia della terapia assunta2: il raggiungimento degli obiettivi terapeutici e il miglioramento della sintomatologia sono importanti leve motivazionali.

Le possibili misure volte al miglioramento del rapporto medico-paziente, al fine di aumentare l’aderenza alla terapia, possono esser così sintetizzate:2

  • Informazione estesa del paziente sulla patologia da cui è affetto e la necessità di assumere farmaci
  • Il paziente non deve decidere di modificare/interrompere la terapia senza consultare il medico
  • Il paziente deve informare il medico circa gli eventuali effetti collaterali dei farmaci
  • Lo schema terapeutico deve essere concordato da medico e paziente anche sulla base delle esigenze lavorative e sociali di quest’ultimo
  • Lo stato psicologico del paziente deve essere preso in considerazione nella scelta della terapia
  • È utile coinvolgere l’entourage del paziente e le altre figure professionali (farmacista, infermiere, ecc.) nel processo terapeutico.

  1. Borghi C, Trimarco B. G Ital Cardiol 2018; 19(2 Suppl 1):61S-66S.
  2. Volpe M et al. G Ital Cardiol 2014; 15(10 Suppl 1):3S-10S.

Al medico spetta il ruolo di comprendere la tipologia del paziente valutando le abitudini di vita, la propensione a credere nella cura e il supporto umano/familiare: sulla base di questi elementi può prescrivere uno schema di terapia efficace e non invasivo della vita privata e delle abitudini del paziente stesso.1

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