Costruire alleanza con i pazienti

L’aderenza terapeutica nel trattamento dell’ipertensione è ad oggi ancora un tema critico e di difficile comprensione. Gli interventi per migliorare l'aderenza possono essere indirizzati sul superamento di barriere diverse, tra cui la percezione che i pazienti hanno della malattia, la quantità e la qualità delle informazioni su malattia e trattamento, la motivazione a prendersi cura di sé, la qualità della relazione e della comunicazione tra medico e altri operatori sanitari da una parte e pazienti e familiari dall’altra.

Alleanza con il paziente

Le azioni per superare tali barriere possono prendere la forma di interventi educazionali, il cui obiettivo è informare e motivare i pazienti ad assumere la terapia secondo le indicazioni del medico; percorsi finalizzati a modificare il comportamento dei pazienti attraverso un lavoro di ridefinizione delle loro aspettative e priorità; counselling mirato a intervenire sul sistema familiare del paziente.

Qualunque sia la strada che si intraprende al fine di aumentare l’aderenza terapeutica, un elemento chiave è che gli interventi siano modellati sui reali bisogni dei pazienti. Ciascun paziente è un viaggiatore che entra nello sconosciuto territorio della malattia, portando con sé il proprio unico bagaglio di aspettative, paure e convinzioni.

É quindi fondamentale costruire una reale alleanza tra medico “esperto” e paziente “esperto”; un rapporto caratterizzato da ascolto e fiducia che sostenga la relazione di cura. Infatti, laddove non si costruisce un rapporto di fiducia tra medico e paziente, qualunque intervento, per quanto ben articolato, corre il rischio di diventare un tentativo a vuoto non conducendo alla sensibilizzazione del paziente rispetto alla propria salute e all’attivazione delle risorse personali e ambientali nel seguire il trattamento per l’ipertensione.

Coinvolgere attivamente il paziente nel percorso di cura, soprattutto quando si ha a che fare con una condizione cronica come l’ipertensione, è oggi un mandato clinico, etico, economico e sociale. Per arrivare a coinvolgere i pazienti e a costruire un rapporto di fiducia e alleanza è necessario curare la relazione e la comunicazione in maniera consapevole e mirata. Molto spesso vi è l’illusione che sia scontato comunicare e che parlare sia sufficiente per comunicare. In realtà è vero quasi l’esatto contrario: la comunicazione efficace si basa principalmente sulla competenza dell’ascolto.


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È fondamentale che si crei uno spazio relazionale tra medico e paziente in modo da poter trovare strategie efficaci che il paziente possa mettere in atto per la cura di sé in maniera consapevole e continuativa.

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